Benvenuti sul blog del Gruppo Albatros! Oggi abbiamo il piacere di conversare con Cristian Badoni, autore del libro Poesie Finanziarie. Cristian, nato nel 1998 a Calcinate e cresciuto a Mornico al Serio, ha trovato un modo unico per coniugare due mondi apparentemente opposti: la poesia e la finanza. Il suo libro non solo è una guida poetica per comprendere concetti finanziari complessi, ma anche un invito a riflettere sul valore delle nostre scelte economiche attraverso versi che illuminano e ispirano. Scopriamo insieme il percorso che lo ha portato a questa sorprendente unione e i messaggi che desidera condividere con i suoi lettori.
Cristian, Poesie Finanziarie è un titolo che incuriosisce e spiazza. Come ti è venuta l’idea di raccontare la finanza attraverso la poesia?
L’idea nasce innanzitutto dal fatto che, ormai da anni, l’Italia è tra gli ultimi paesi OCSE come educazione finanziaria, da qui la mia volontà di fare qualcosa per cercare di dare una mano, anche se “solo” nel mio piccolo, a risalire questa classifica. Una volta resomi conto di questo, ho cercato di pensare a un “come parlarne” e, guardandomi in giro, ho visto che vi erano già numerose pagine social che trattavano questo argomento, in maniera però estremamente “seria”; da qui allora ho cercato di trovare un modus operandi che permettesse a chiunque di avvicinarsi al mondo della finanza personale, parlandone in maniera più leggera possibile. In quel periodo stavo leggendo i Sonetti di Shakespeare, e da qui l’illuminazione: unire la razionalità della finanza alla spensieratezza della poesia. E col senno di poi, devo dire, l’idea è piaciuta molto!
Hai iniziato ad avvicinarti al mondo degli investimenti a soli ventitré anni. Quali sono stati i primi passi che ti hanno fatto innamorare della finanza?
Devo sicuramente ringraziare in primis mio papà, da sempre appassionato di questo mondo, e mio fratello, che ha studiato economia e finanza all’università. Essendo io una mente molto razionale e matematica, è un mondo che mi è attratto fin da subito. Mi affascinava principalmente, tra le altre cose, il concetto di studiare il business di un’azienda e di avere la possibilità di “averne un pezzo”, con l’acquisto di un’azione.
I tuoi versi riescono a semplificare concetti complessi. Qual è stato il processo creativo che ti ha permesso di tradurre indicatori e analisi in poesia?
Nonostante nel mondo della finanza e degli investimenti ci siano concetti che, essendo ben precisi, sono estremamente difficili da “semplificare”, però sì, ritengo di essere riuscito abbastanza bene a raggiungere questo obiettivo, e il processo è stato molto arduo. Mi sono impegnato molto affinché concetti complicati risultassero accessibili più o meno a tutti, cercando di parlarne, per esempio, con sinonimi più semplici da capire e, appunto, in rima, per rendere la lettura più leggera e scorrevole.
A chi è rivolto il tuo libro? Credi che possa avvicinare anche chi non ha mai avuto esperienza o interesse per la finanza?
Con questo libro il mio intento era doppio: avvicinare chi non ha mai avuto esperienza nel mondo finanziario, ma anche dare un’opera quasi “divertente” per dare una lettura diversa a chi è già in questo mondo. E, anche qui, penso di esserci riuscito abbastanza bene: ho avuto feedback positivi da entrambi i mondi.
Guardando al futuro, hai già in mente altri progetti letterari o finanziari? Magari un secondo volume?
Non nego che sarebbe molto bello pensare a un secondo volume, però è questo un periodo in cui tra lavoro e progetti personali sono davvero molto molto impegnato; quindi, non riuscirei a portare avanti il tutto. Detto questo, però, è sicuramente una porta che non chiudo quella di un possibile “sequel”, never say never.
Grazie, Cristian, per aver condiviso con noi il tuo percorso e la tua visione. Poesie Finanziarie non è solo un libro, ma un ponte tra emozione e razionalità, tra parole e numeri. Siamo certi che il tuo lavoro ispirerà molti lettori, giovani e meno giovani, ad avvicinarsi al mondo della finanza con una nuova consapevolezza. Ti auguriamo un grande successo per questo libro e per i tuoi futuri progetti!
