Oggi, per il blog del Gruppo Albatros, abbiamo il piacere di intervistare Giovanni Paoletti, autore de “Le imprevedibili ragioni del cuore”. Ambientato nel secondo dopoguerra, questo romanzo ci trasporta nella periferia londinese e nelle trame invisibili della società, esplorando l’incontro tra due mondi: quello di Robert White, giovane alla ricerca di un ideale, e quello di David Cole, inconsapevole eroe di una strategia sociale ambiziosa e controversa. Attraverso intrighi, viaggi in terre lontane e incontri inaspettati, Paoletti intreccia una storia di sacrificio, amore e potere, portando alla luce le complessità dell’animo umano. Scopriamo di più su questa avvincente opera e sulle riflessioni dell’autore.
Com’è nata l’idea di un romanzo ambientato nel secondo dopoguerra, e cosa l’ha spinta a concentrarsi sulle dinamiche sociali di quell’epoca?
Sono stato sempre affascinato da mito dell’Araba Fenice, ovvero della rinascita dalle ceneri. La Seconda guerra mondiale ha sicuramente spazzato via ideologie e assetti politico-sociali. Il mondo, dopo la guerra si è dovuto ricostruire e reinventare e ha avuto spinte che hanno generato visioni nuove. Tuttavia, come asserito dal Filosofo Vertè (nome di fantasia), le nuove società avevano bisogno di essere controllate ed incanalate per non incorrere nei medesimi errori ideologici ed autoritari del passato. L’ Inghilterra nel dopo guerra è stata senz’altro la nazione che più di tutte ha vissuto il cambiamento; la rivoluzione giovanile della “new generation” con i propri ideali: la musica, la cultura, l’arte ha plasmato le nuove società. In questo contesto, ho pensato fosse attuale e affascinante il pensiero del filosofo Vertè, il quale teorizzava che il calcio poteva avere una forza aggregante e di controllo delle spinte contestatrici dei popoli. In sostanza il calcio, al pari della religione poteva diventare l’oppio dei popoli dove il grande campione aveva il ruolo di un Gesù laico e mediatico.
Il personaggio di Robert White si muove tra aspirazioni personali e l’influenza di teorie sociologiche ambiziose. Quanto di lei c’è in Robert e nel suo modo di vedere la società?
Robert Withe è l’anello di congiunzione tra la teoria del filosofo Vertè e la società reale, nel momento del dopo guerra proprio quando il mondo si stava trasformando e aveva bisogna di nuovi principi, ideologie e miti. La sua figura rappresenta l’uomo che sa cogliere il cambiamento ed è pronto a vivere ogni conseguenza. Personalmente mi identifico solo in parte con il personaggio; sicuramente mi avvicina l’indole dell’uomo caparbio, con una speranza, per la quale dedica tutto se stesso. Dico questo anche per la mia esperienza professionale di avvocato che mi vede immerso nella vita reale.
David Cole, il campione sportivo, diventa il fulcro di una strategia politica di grande portata. Cosa rappresenta per lei questo personaggio e come si è avvicinato alla creazione di una figura così complessa?
David Cole è per me l’antieroe, un bambino balbuziente e con il cuore malato che il destino trasforma in un mito; a propria insaputa è lo strumento di un disegno superiore. Il personaggio è un campione nello sport più popolare. Tuttavia, la figura patinata del campione contrasta con la sua reale condizione fisica, psicologica ed esistenziale. David convive con i contrasti dell’anima, il senso di amicizia e riconoscenza, quali sentimenti assoluti e non barattabili. L’amore improvviso ed inaspettato per una donna e verso i bambini dell’Africa, esercitano in lui un cambiamento umano e spirituale dando un senso del tutto nuovo alla propria vita. Ho trasportato nella storia di David vicende, emozioni ed ideali della mia vita personale.
L’Africa svolge un ruolo speciale nella narrazione, diventando il luogo dove David scopre l’amore. Cosa simboleggia questo continente e quale contributo ha dato alla trama e alla crescita dei suoi protagonisti?
L’africa in questo romanzo è quella degli anni Settanta circa; quindi, un continente ancora più aspro, selvaggio, arretrato e con gravi problemi umanitari sia per la mancanza di cibo che di medicinali, soprattutto nei territori più decentrati dagli agglomerati urbani. David, parte per l’Africa per aver una risposta e l’attesa lo porta a contatto con un contesto che gli sconvolge la vita. In Africa Incontra l’amore, il grande amore. L’innamoramento viene vissuto tra gli struggenti panorami dell’Africa e la cruda condizione di vita del popolo Africano. Tutto questo determina in David un cambiamento esistenziale che stravolge la sua vita e i piani strategici di un potere occulto che fino a quel momento lo manovravano come una pedina per i propri interessi. L’Africa, con la sua forza di bellezza e disperazione, rappresenta la via di salvezza, la via di fuga verso una vera vita interiore, dove l’uomo trova se stesso, l’amore e il senso delle cose.
Il titolo del libro, “Le imprevedibili ragioni del cuore”, sembra alludere a scelte e sentimenti che sfuggono alla razionalità. Qual è il messaggio che desidera lasciare ai lettori attraverso questa storia?
Il Titolo “le imprevedibili ragioni del cuore” a mio avviso rappresenta un comune denominatore della storia. Il cuore è il protagonista di questo romanzo: l’intera storia è condizionata dalle imprevedibili ragioni di un cuore malato, di un cuore innamorato inaspettatamente e di un cuore che si porge sorprendentemente verso gli ultimi. Il romanzo pone in evidenza le virtù e le debolezze umane. Infatti, da una parte emerge: il valore del sacrificio, del sentimento familiare, dell’amicizia, del rispetto profondo, della riconoscenza e dell’amore, dall’altro la cupidigia della società e delle sue figure apicali, il tradimento per interesse, paura e addirittura per amore. Lascio al lettore di cogliere il messaggio che il romanzo può dare.
Ringraziamo Giovanni Paoletti per aver condiviso con noi le sue riflessioni e i retroscena di “Le imprevedibili ragioni del cuore”. Il suo romanzo ci offre uno spaccato profondo delle dinamiche umane, portandoci a riflettere su valori e scelte che trascendono il tempo e lo spazio. Invitiamo i nostri lettori a immergersi in questa avventura tra sacrificio, potere e amore, un viaggio che promette di lasciare un segno indelebile nel cuore di chi legge.
