GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: La voce del cuore InCanto – Fabio Polsinelli

Bentrovati cari lettori. La musica, si dice, è il linguaggio universale dell’anima. E non c’è nulla di più vero quando pensiamo a quanto certi brani, melodie e parole riescano a penetrare dentro di noi, facendoci vibrare corde emotive che a volte non sapevamo neanche di avere. Nel suo libro “La voce del cuore InCanto”, Fabio Polsinelli ci accompagna in un viaggio attraverso la musica, esplorando i testi di grandi artisti, da Renato Zero a John Lennon, con l’intento di mostrarci come le canzoni possano diventare un balsamo per l’anima. Questo libro non è solo una raccolta di frammenti musicali, ma una vera e propria riflessione sull’importanza di prendersi il tempo di ascoltare, e ascoltarsi, per riscoprire la propria interiorità e ritrovare un nuovo equilibrio. Parliamone con l’autore, Fabio Polsinelli.

Fabio, nel tuo libro “La voce del cuore InCanto” esplori testi di artisti nazionali e internazionali. Come hai scelto le canzoni che hai voluto includere e quali sono state le tue principali fonti di ispirazione?

La scelta delle canzoni è derivata dal mio sentire interiore, dettata dal cuore. Dalla “psiche” che, nella tradizione classica, era identificata in un primo tempo con la più importante delle funzioni vitali, ovvero il respiro, che viene poi a corrispondere con il concetto di “anima”, più o meno smaterializzata. Per quanto riguarda le fonti principali di ispirazione, sono appunto il respiro, lo spirito, l’anima. Nello scrivere trascendo lo spazio ed il tempo, come solo l’amore sa portare a fare, e ancora non lo comprendi-amo. Mistero? “Mistero” di Enrico Ruggieri.

La musica ha un potere terapeutico enorme, come emerge anche dalle tue riflessioni. Ci puoi raccontare un momento personale in cui una canzone ti ha aiutato a superare una difficoltà?

Bella domanda, grazie. Di certo agli inizi del mio cambiamento, con la consapevolezza che le canzoni veicolavano messaggi di autostima e corretto modo di vivere. Amici e anche parenti non mi riconoscevano più come il solito Fabio, non gradivano più il mio modo di essere, poiché non condividevo più il malessere comune, e anzi, solo benessere. Questo spaventa le persone che sono fossilizzate su schemi e stereotipi che la società, religioni ed istituzioni divulgano, influenzando le masse attraverso i media. La canzone che nello specifico mi ha dato il coraggio di andare avanti e confermare il mio sentire è “Come stai” di Vasco Rossi: “Come stai? Ti distingui dal luogo comune, ti piace vivere come sei (Essere) e rispondere solo a te! Come stai? Ti distingui dall’uomo comune, ti piace vivere come vuoi e rispondi solo a te”. Nelle difficoltà di relazione con gli altri mi ha aiutato, grazie Blasco.

Hai esplorato canzoni che trattano temi profondi come l’amore, la spiritualità e la condizione umana. Come credi che la musica riesca a toccare questi temi in un modo unico rispetto ad altre forme d’arte?

Innanzitutto, ritengo che tutta l’arte sia una grande forma d’amore. L’unicità della musica è che il suono è vibrazione. Uno dei più antichi mantra nella meditazione è “OM”, un suono, il Verbo è una vibrazione ed “In principio era il Verbo” (dalla Bibbia). Se poi aggiungiamo alla musica i testi, le parole, frutto dell’ispirazione dello spirito e autobiografia dell’inconscio, ecco la meravigliosa sincronizzazione dei due Verbi divini: “Io Suono” e “Io Sono”, che rendono unica la musica.

Nel libro parli anche di come ascoltare la musica possa aiutarci a rimetterci in contatto con noi stessi. Come pensi che la musica possa favorire questo tipo di introspezione e consapevolezza?

La musica e le parole (il pensiero è energia) sono frutto già di un lavoro introspettivo dell’autore che guarda dentro sé stesso, che però riguarda anche chi ascolta, poiché immagino che tutti noi, consciamente o inconsciamente, nella ancestrale memoria collettiva, forse sappiamo di essere fatti ad immagine e somiglianza e della stessa sostanza di Dio, che per me è Amore, Amore è Dio. Ed è proprio dentro di noi che ognuno ha il suo amore, da coltivare e condividere. “La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi” Carl Gustav Jung.

Se dovessi scegliere una canzone simbolo che riassume il messaggio principale del tuo libro, quale sarebbe e perché?

Di certo “Cercami” di Renato Zero. L’ amore evolve in direzione di sé stesso. Una canzone che da sempre avevo nel cuore, amo Renato Zero. Agli inizi del mio cambia-mento questa canzone iniziava a raccontarmi un’altra storia rispetto a quella che percepivo prima, con frasi come: “Sono quello che vedi, io pretese non ho. Se davvero mi credi, di cercarmi non smettere, no!”. Quello che vedevo allo specchio, tutte le mattine, ero io stesso che iniziavo ad amarmi di più. Lo stesso amore, per me e Renato, non ha pretese, altrimenti non è amore, che proprio da allora cominciai a cercare di più. Ed ora è il momento che dica “Mi Vendo!”. Se sono riuscito a toccare le corde del vostro animo, comprate il mio libro edito da Albatros, a cui sono grato per avermi dato voce. Saluto tutti dicendo con tutto il cuore: Vi Amo!

Grazie, Fabio, per averci accompagnato in questo viaggio tra musica ed emozioni. “La voce del cuore InCanto” ci offre uno sguardo nuovo e profondo su come la musica possa diventare una guida per comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda. Speriamo che i lettori possano, come suggerisci tu, ritagliarsi un momento per ascoltare, riflettere e ritrovare la loro voce interiore, grazie anche al potere delle canzoni.

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