GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Guardo avanti – Oreste Montano

Benvenuti nel blog del Gruppo Albatros, dove oggi abbiamo il piacere di intervistare Oreste Montano, autore del libro “Guardo avanti”. Questo testo è una raccolta di aforismi che rappresentano il pensiero di Montano, un uomo che, nonostante le avversità, ha sempre mantenuto uno spirito ottimista e pieno di coraggio. Oreste ci accompagna in un viaggio tra passato, presente e futuro, con parole semplici e immediate che invitano alla riflessione. Il suo percorso di vita, segnato da una diagnosi di melanoma metastatico al 4° stadio, è un inno alla resilienza e alla speranza. Grazie alle terapie di ultima generazione e all’inestimabile supporto dei professionisti sanitari, Montano ha potuto continuare a condividere la sua esperienza attraverso la scrittura. “Guardo avanti” è il suo quindicesimo libro, un’opera che racchiude l’essenza di un uomo delicato e forte al tempo stesso. Oreste, benvenuto e grazie per essere qui con noi oggi.

Oreste, in “Guardo avanti” troviamo una serie di aforismi che spaziano tra vari temi. Cosa ti ha ispirato a raccogliere e condividere questi pensieri?

Da diversi anni pubblico un pensiero quotidiano con accanto una penna e la firma autografa Oreste nella mia pagina Facebook e Instagram. È stata una mia iniziativa. Naturalmente cambio ogni giorno argomento per non annoiare nessuno. Per molti amici che mi seguono diventa uno spunto per una riflessione personale e mi confermano che seguono volentieri i miei pensieri. Ormai è diventata un’abitudine consolidata che mi permette di esternare le mie emozioni. La condivisione con tante persone mi gratifica e mi stimola a trasferire alcuni pensieri nei mei libri. Sono aforismi personali che mi auguro siano di stimolo per chi li legge.

La tua vita è stata segnata da una diagnosi di melanoma metastatico al 4° stadio. In che modo questa esperienza ha influenzato la tua scrittura e il tuo modo di vedere il mondo?

È diventato un ritornello che ho imparato a memoria: melanoma infiltrante ulcerato non più operabile metastatico quarto grado. Questa diagnosi l’ho vissuta come un segno del destino che mi imponeva di trascrivere nei libri tutte le sensazioni e gli stati d’animo che si provano in queste difficili situazioni. Ho cercato di trasmettere le mie emozioni con la massima trasparenza e assoluta sincerità senza avvalermi di finzioni e di giri di parole inutili. Questa franchezza totale mi ha permesso di farmi apprezzare dai miei numerosi lettori che ormai considero amici ai quali non voglio nascondere nulla. Anche da malato oncologico si può e si deve amare la vita è il messaggio di fondo che desidero far prevalere.

In “Guardo avanti” ringrazi i numerosi sanitari che ti accompagnano nel tuo percorso di cura. Quanto è importante per te il sostegno umano e professionale che ricevi?

In un mio libro ho scritto che la riconoscenza è diventato un sentimento in disuso. Per me non è affatto così. Nel mio percorso ho incontrato tanti sanitari che mi hanno accompagnato con amore, dedizione e professionalità. A tutti loro va un mio grazie sentito di cuore. Alcuni li ho citati nei miei libri come amici oncologi. Il loro sostegno morale, umano e professionale che accompagna quei difficili frangenti diventa determinante. Io non posso non essere eternamente grato a tutti coloro che mi stanno aiutando concretamente. La Sanità Pubblica va sostenuta sempre di più. Per quanto mi riguarda non smetto mai di stimolare tutti, ma proprio tutti, a dare un sostegno concreto alla Ricerca senza la quale io non sarei qui a poter raccontare la mia storia nelle mie ultime opere. Il mio augurio è che il mio appello venga recepito da tante persone.

Il tuo libro trasmette un forte messaggio di ottimismo e resilienza. Quali consigli daresti a chi si trova ad affrontare momenti difficili, sia a livello personale che di salute?

Da sempre mi sono ritenuto un inguaribile ottimista ed un bambino maturo e curioso che ama la vita. Sono molto contento ed orgoglioso di essere riuscito a trasmettere questo sano ottimismo a tanti miei lettori che hanno attraversato momenti bui e difficili con diagnosi non semplici da affrontare. Sono altrettanto felice di essere stato nominato Ambassador della Ricerca e Testimonial che a volte la Scienza riesce a raggiungere risultati eccezionale come nel mio caso. Finché esiste anche una sola piccola speranza di guarigione dobbiamo sempre crederci con tutte le nostre forze e non abbatterci MAI! La vita è troppo bella per arrenderci prima del dovuto.

Questo è il tuo quindicesimo libro. Guardando indietro alla tua carriera letteraria, quali sono stati i momenti più significativi e come hanno contribuito alla tua crescita come autore?

Guardo Avanti è il mio quindicesimo libro. Fin dal mio primo libro autobiografico Arcobaleno sereno ho instaurato un rapporto molto diretto con i miei lettori facendo sempre prevalere le due caratteristiche che hanno contraddistinto tutte le mie opere e cioè semplicità e sincerità. La mia carriera letteraria si divide in due fasi molto ben distinte. Le prime otto pubblicazioni prima del melanoma e le successive dopo la mia diagnosi. Sono riuscito a vincere diversi premi letterari che mi hanno lusingato. Ma la cosa che mi ha dato maggiore soddisfazione è avere tanti lettori che mi seguono fedelmente fin dalle prime opere e non mi hanno mai abbandonato. In un periodo in cui paradossalmente ci sono più scrittori che lettori ne sono particolarmente felice.  Come ho ribadito in una mia opera uno scrittore senza lettori è come una barca senza motori. Il mio motore è ben rappresentato dai tanti lettori che, quando terminano la lettura di un mio libro mi dicono che attendono quello successivo. Senza falsa modestia è un’attestazione e un’affermazione che non necessita di nessun commento. Inoltre, non posso non ringraziare la mia Casa Editrice Albatros il Filo che ha creduto in me ed ha permesso in 12 anni la pubblicazione di 16 libri con quello che uscirà prossimamente entro il 2024. Credo che questo sia un record non indifferente. Dal nono libro Percorso oncologico ho deciso di devolvere tutti i miei diritti d’autore agli IFO Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma dove mi sono sottoposto alla Sperimentazione Secombit. Vi confesso che ogni volta che firmo un bonifico provo una sensazione meravigliosa che mi rende veramente fiero di ciò. Finché la mia penna e la mia salute lo permetteranno mi auguro di poter continuare a farlo ancora.

Grazie mille, Oreste, per aver condiviso con noi la tua storia e il tuo percorso di vita attraverso le pagine di “Guardo avanti”. La tua capacità di trasformare le sfide in opportunità di crescita e riflessione è un esempio prezioso per tutti noi. Continueremo a seguire con interesse la tua carriera letteraria e a trarre ispirazione dalle tue parole. Un ringraziamento speciale anche a tutti i lettori del blog del Gruppo Albatros per averci seguito in questa intervista. Vi invitiamo a leggere “Guardo avanti” e a lasciarvi ispirare dagli aforismi di Oreste Montano. Grazie e alla prossima intervista!

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