Benvenuti al blog del Gruppo Albatros! Oggi siamo onorati di accogliere un ospite davvero speciale, l’autrice del toccante libro “Il sorriso della vita – La vera storia di Sonia”, Sonia Foti. Questo libro ci porta nel cuore di una storia di coraggio, resilienza e speranza, raccontando la straordinaria vita di Sonia, una giovane donna che ha affrontato sfide incredibili con un sorriso sulle labbra e la musica nel cuore. A soli 22 anni, la vita di Sonia è stata segnata da un tragico incidente che ha portato a gravi conseguenze fisiche. Ma ciò che emerge da questa storia è la sua straordinaria forza interiore, la sua tenacia e il suo amore per la vita, che l’hanno spinta a superare ogni ostacolo con dignità e gratitudine. Attraverso 26 ricoveri, 23 operazioni e innumerevoli battaglie contro la malattia, Sonia ha dimostrato che nulla può spegnere la luce del suo spirito combattivo. Prima di iniziare questa emozionante conversazione con Sonia Foti, voglio ringraziarla per aver condiviso la sua storia con noi e per averci ispirato con il suo coraggio e la sua determinazione.
Sonia, ci racconti cosa ti ha spinta a condividere la tua storia con gli altri attraverso questo libro?
Innanzitutto, è stato grazie a Michelangelo Tommaso attore di “Saturo Contro” e “Un Posto al Sole” che durante una serata in una pizzeria a Milano organizzata per lui ci siamo conosciuti e raccontati, io ero uscita da pochi giorni dall’ospedale e avevo il catetere vescicale a dimora a causa di un’operazione per un tumore vescicale, lui fu subito colpito dalla mia spensieratezza, serenità e solarità nonostante le mie disavventure. Diceva che mi sorridevano anche gli occhi. Poi mi ha detto: “ti chiedo un favore, fai della tua vita un romanzo autobiografico, perché sei un esempio positivo per me e per tutti quelli come me, che, quando ha un piccolo problema lo ingigantisce, quindi sei d’aiuto. Quindi non dire subito di no, pensaci e spero che lo farai”. Tornai a casa, la sua voce, le sue parole, continuavano a girarmi nella testa così mi convinsi e decisi di farlo, per lui che l’ha voluto fortemente e per tutte quelle persone che non riescono ad affrontare e superare le difficoltà.
La musica ha un ruolo importante nella tua vita. Come ha contribuito a darti forza e conforto durante i momenti difficili?
Sempre fin da bimba ho amato la musica e amavo cantare. Volevo studiare canto, ma la mia famiglia, soprattutto mia madre, era contraria, diceva che l’arte non dava da vivere né da mangiare. Mio padre invece sarebbe stato felice, tanto che un giorno m’iscrisse di nascosto alla festa della Birra in prossimità del Forum di Assago, all’esterno, oggi diventata Milano Latin Festival. Mi chiamarono sul palco a esibirmi, avevo solo 9/10 anni, mi chiamarono più volte, scoppiai a piangere, arrabbiandomi con mio padre. Ero agitatissima, e le gambe mi tremarono, volevo sparire. Avevo paura, una fottuta paura. Come iniziai a cantare fu amore a prima vista, non volevo più scendere. Oltre a cantare io dipingo e disegno. Sono un artista a tutto tondo.

Hai affrontato numerose sfide fisiche ed emotive, nel tuo libro parli della tua capacità di trovare gioia e gratitudine anche nei momenti più difficili. Quali sono stati alcuni dei momenti più significativi in cui hai trovato la forza di sorridere nonostante le avversità, e cosa hai imparato da queste esperienze?
Molte, troppe, sfido a trovare persone che riescono a superare tutte queste sfide, tanto che mi chiedevano medici, infermiere e conoscenti: “sei disumana, innaturale, ma come riesci?”. Io ogni volta rispondevo che siamo tutti forti, c’è chi più e c’è chi meno, durante i momenti difficili, gli ostacoli e difficoltà troviamo una forza dentro di noi che mai potremmo immaginare di avere, o ti abbatti o lotti, io ho deciso di lottare, perché amo la vita e ho molti sogni nel cassetto che ci aiutano ad affrontare, superare e alleggerire la vita. Quanto ti prefissi un obbiettivo, quando sei pieno di gioia e di vita nei momenti difficili pensi alle cose belle, che ti fanno gioire e stare bene, la musica è terapeutica come la scrittura.
Nel corso della tua esperienza, hai ricevuto sostegno da parte di amici, familiari o altre fonti? Qual è stato il ruolo di questo sostegno nel tuo percorso di guarigione?
Si, grazie alla presenza dei familiari, soprattutto di mia figlia Asia, degli amici e anche dei personaggi dello spettacolo che mi sono stati sempre vicini, ne cito alcuni: Little Tony in primis, che durante i miei molteplici ricoveri spesso mi chiamava al cellulare o addirittura chiamava il Medico dell’ospedale per chiedere delle mie condizioni, mi manca molto, per me era come un secondo padre. Poi i Modà (il mio gruppo musicale preferito) che spesso sentivo al telefono, e quel momento era una gioia immensa e non parlavo solo con Kekko ma con tutta la Band; infine, Costantino Vitagliano, Ex Tronista di U&D che venne addirittura anche a trovarmi in ospedale. Una brava persona, mi dispiace che tutte queste persone abbiano attraversato momenti difficili.
Guarigione no, purtroppo perché non sono guarita anzi continuo a peggiorare, però questo mi dà ancora più forza e voglia di andare avanti e lottare. Ho sempre lottato per continuare a vivere per mia figlia che ha solo me. Sono molto orgogliosa di lei perché l’anno scorso ha vinto il concorso da Maresciallo Carabinieri. Ora è a Firenze.
Guardando al futuro, Sonia, quali sono i tuoi progetti e ambizioni? Hai in mente altri progetti letterari o legati alla musica?
Sì, presto mi metterò a lavorare su un nuovo romanzo sempre autobiografico che è collegato anche all’album che è uscito a ottobre 2023. E poi farò una nuova Hit estiva, per dedicarmi nuovamente alla scrittura.
Questo libro è stato selezionato a “Casa Sanremo Writers 2024″, sono tornata lunedì sera, è stato emozionante. Ho ricevuto la “Menzione Speciale dalla GIURIA degli Studenti di TROPP FUN RADIO”.

Conclusa questa straordinaria conversazione con Sonia Foti, autrice di “Il sorriso della vita – La vera storia di Sonia”, siamo stati testimoni di una storia di coraggio, resilienza e speranza che continuerà a ispirare molti nel loro viaggio personale. Ringraziamo di cuore Sonia per la sua generosità nel condividere la sua storia e le auguriamo il meglio per il futuro, consapevoli che il suo sorriso e la sua determinazione continueranno a illuminare il cammino di coloro che si trovano ad affrontare sfide simili. Grazie, Sonia, per essere un faro di speranza per tutti noi.
