Benvenuti al blog del Gruppo Albatros! Oggi siamo entusiasti di presentarvi un’intervista con l’autrice del libro “Ciao Miao Amici”, Mara Signorini. In questo libro avvincente, entriamo nel mondo di Kiccone e Mimmo, due amici speciali che condividono non solo la stessa casa, ma anche un legame indissolubile. Attraverso sette racconti delicati e avvolgenti, l’autrice ci porta in viaggi straordinari e incontri magici, lasciandoci immergere in un universo di amicizia, spensieratezza e libertà.
Mara, “Ciao Miao Amici” è una raccolta di racconti che ruotano attorno alla storia di Kiccone e Mimmo. Qual è stata l’ispirazione dietro questi personaggi così affascinanti?
Appena sono andata a vivere in una casa con giardino, la mia attuale casa, ho preso un gatto. Lo desideravo da moltissimi anni e penso che i gatti mi siano sempre piaciuti per affinità di carattere. Questo particolare legame con loro mi porta ad osservarne attentamente il comportamento ed adattare la mia vita alle loro esigenze (uso il plurale perché ho avuto anche due gatti e dove abito vivono molti gatti). Quando qualche anno fa ho conosciuto e frequentato un ragazzo, anche lui amante dei gatti, che ha adottato il gatto bianco che apparteneva al prete della mia parrocchia, ho osservato sin dall’inizio la costruzione del loro rapporto e ne sono rimasta stupita. Il gatto bianco ha un carattere particolare, è un vero e proprio gatto parlante, domanda e risponde miagolando molto insistentemente, urla tantissimo, ha una struttura fisica “densa”, proporzionato ma pesantissimo. In casa non passa inosservato. Questa realtà felina ha incontrato un ragazzo esile, pacato, gentilissimo, quasi delicato nei gesti quotidiani. Si è quindi creato tra loro un rapporto molto particolare fatto di contraddizioni che si riconciliavano e di ritrovati equilibri che si spezzavano. Le attenzioni che avevano l’uno per l’altro evidenziavano sentimenti inaspettati che troppo fugaci si disperdevano quasi senza lasciare traccia nella routine quotidiana e nel grigiore dei giorni tutti uguali. Era importante invece dare loro lo spazio e l’importanza che meritavano e quindi su quei momenti ho costruito le storie.
Uno degli elementi più sorprendenti del tuo libro è la varietà di avventure che Kiccone e Mimmo affrontano insieme. Come hai sviluppato queste storie e quali messaggi volevi trasmettere ai lettori?
Tutte le storie si sviluppano intorno ad aspetti caratteriali e dettagli quotidiani della vita dei due protagonisti reali, arricchite talvolta dalla mia esperienza personale con i gatti e da un po’ di fantasia. Sono reali le caratteristiche della casa, la difficile notte con il gatto che ruba le coperte, gli sci fatti di legno, l’amore di Kiccone per i viaggi in moto e per la moto in generale (dalla pulizia alla personalizzazione), come anche l’amore di Kiccone per la montagna e l’orrore che prova per gli insetti. Del tutto inventato chiaramente è il Groviglione, nato dal nulla, una mattina al lavoro. Sono partita da ciascuna di queste cose ed ho pensato passo passo a cosa potevano dire o fare i due protagonisti: le storie sono nate da sole. Poi ho tolto tutte le descrizioni di troppo che davano eccessiva concretezza al racconto, che invece volevo fosse in punta di piedi. Quando scrivo non voglio trasmettere nulla di particolare. Scrivo di ciò che mi stupisce, mi coinvolge, mi intenerisce. Rileggendo la raccolta finale però penso che questi racconti siano l’occasione per far capire che, quando si ama qualcuno (animale o persona che sia) la vita non è più fatta di doveri, rinunce, compromessi o sacrifici, bensì semplicemente di sorrisi e di aiuto reciproco.
Parlando di Kiccone e Mimmo, si tratta di due personaggi molto diversi, ma che insieme formano un legame unico e speciale. Cosa ti ha spinto a creare questa dinamica tra loro?
Non c’è altro modo per descrivere il rapporto tra Kiccone e Mimmo, che è un rapporto solo apparentemente ordinario, per niente facile o banale. Ho solo trascritto una dinamica reale, che ho vissuto con i miei gatti ed ho rivisto nel rapporto tra il ragazzo ed il gatto bianco. Non potevo solo assistere a questo meraviglioso scambio di affetto quasi comico, a tratti esilarante, dovevo fermarlo e tradurlo in storie. Mi sono divertita moltissimo a ritrovare i due personaggi reali calati in situazioni che ad un certo punto trascendevano la realtà e sfociavano nel surreale. Sono racconti di una realtà trasformata, dove Mimmo è quasi umano e dove Kiccone è il simbolo delle persone gioiosamente pazienti.
Tra le molte avventure che Kiccone e Mimmo affrontano nel libro, c’è un momento o un incontro che ti ha particolarmente colpito mentre scrivevi?
Mi emoziona tutt’oggi il momento in cui Mimmo prova a catturare le api perdendosi nel campo di lavanda e Kiccone lo insegue, anche lui perdendosi all’orizzonte. I motivi che hanno spinto Kiccone a seguire Mimmo sono i sentimenti che più mi appartengono. Kiccone è stato spinto dalla paura di perdere Mimmo e dalla paura di rimanere da solo, paure che accompagnano la dedizione e la protezione che mostra Kiccone verso Mimmo.
“Ciao Miao Amici” è un libro che parla di amicizia e di condivisione. Qual è il messaggio principale che vorresti che i lettori portassero con sé dopo aver letto queste pagine?
Secondo me rimane la leggerezza dell’amicizia tra Kiccone e Mimmo che li fa vivere sul filo del sorriso. E’ un’amicizia particolare, risolutiva dei limiti di entrambi, perché si sviluppa tra due soggetti che si sono incontrati, scelti e poi costretti a condividere tutto. Kiccone viveva solo ed ha scelto di adottare Mimmo ed ora deve occuparsene. Kiccone quasi non si accorge che con Mimmo la sua solitudine vive un momento di pausa. Il loro rapporto è quindi l’occasione per far capire come sia possibile superare la solitudine avendo semplicemente cura dell’altro e come l’impegno nella cura dell’altro debba accompagnare ogni nostra azione ed ogni nostra parola se vogliamo coltivare buone e fruttuose amicizie.
Ringraziamo Mara Signorini per aver condiviso con noi la sua ispirazione dietro “Ciao Miao Amici” e per averci permesso di immergerci in questo mondo incantato. Con le sue storie, ci ricorda l’importanza di coltivare legami autentici, di affrontare insieme le sfide e di celebrare la bellezza dell’amicizia. Non vediamo l’ora di vedere quali avventure ci riserverà il prossimo libro!
