Oggi abbiamo il piacere di parlare con Gloria Argentieri, l’autrice di “Favole per bambini di successo”, un libro che ha suscitato molta attenzione e curiosità. Siamo ansiosi di conoscere di più su questa talentuosa scrittrice e sul suo lavoro.
Qual è stata la tua ispirazione per scrivere “Favole per bambini di successo” e come hai deciso di utilizzare le favole come mezzo per trasmettere messaggi e pensieri costruttivi ai bambini?
L’ispirazione alla scrittura è nata per me, in tutta sincerità, in modo del tutto spontaneo, da una fase di dolore profondo, che ha attraversato la mia vita e quella della mia famiglia, e di mio figlio. Attraversare momenti difficili, nella vita, non è una cosa semplice ovviamente, tuttavia è qualcosa che – visto da un’altra prospettiva – racchiude in sé una grande energia evolutiva, perlomeno potenziale. È un’energia che muove, a un certo punto della sua elaborazione. La verità della vita, è che il dolore è parte integrante e ineluttabile della vita, è un fiume che bisogna imparare a navigare, prima o poi. Per quanto noi adulti non vorremmo mai vedere i nostri bambini soffrire, non possiamo evitare loro lo scorrere e il determinarsi degli eventi e degli imprevisti della vita, piccoli o grandi che siano. E la verità è che il nostro scopo non è evitare loro quelle frustrazioni e quelle sofferenze che si presentano come inevitabili, ma accompagnarli nel processo, nel loro processo, nel modo migliore possibile. Questo pensiero è quello che mi ha “mosso”. Ed è proprio così, con un desiderio profondo di trasmettere dei contenuti positivi, dei piccoli strumenti interiori proprio ai bambini, che le favole mi hanno scelta, più che il contrario. Esatto, sono queste storie ad essere arrivate da me. In effetti, le storie sono il mezzo più immediato e più naturale, per trasmettere dei contenuti importanti, che viaggino a gran velocità fino alle parti profonde del sé. In un certo qual modo, le favole sono un po’ il contrario dei sogni.
Come hai integrato le tue competenze professionali, la passione per la crescita personale e le esperienze di vita e di mamma nel processo di scrittura di queste favole?
Sono ripartita da ciò che ha aiutato davvero me, dai pensieri e dalle parole positive, dalle convinzioni potenzianti che ho dovuto cominciare a riscrivere; ho potuto farlo grazie ai libri o ai corsi di crescita personale che mi hanno sempre appassionato e stimolato, ma soprattutto grazie alla terapeuta che mi ha accompagnata nel mio processo personale di elaborazione e di cambiamento ed evoluzione. Da molto tempo mi domandavo come si potrebbe affrontare le prove della vita, immaginando di possedere già dentro di sé determinate convinzioni, fin dall’infanzia. In fondo, probabilmente, la differenza tra chi ha successo e chi no, è data dalla propria flessibilità, dalla propria capacità di adattamento, dalla propria abilità a far fronte alle situazioni critiche e a superarle, dalla propria fiducia in sé stessi ma anche nella Vita stessa (chiamatelo Universo, chiamatelo Destino, chiamatelo come credete), dalla propria spinta e dalla propria tenacia verso la propria autenticità e unicità, verso la propria Libertà. E tutto questo non nasce dal nulla: nasce dalla nostra storia, dalla nostra infanzia. È lì che si crea tutto. Nella mia storia di professionista come Neuropsicomotricista, vivo quotidianamente questa verità, con i miei piccoli pazienti. Nella maggior parte dei casi, dietro un bambino poco attento o poco collaborante, o dietro un bambino insicuro, o irrequieto, dietro un bambino inquieto o perfino arrabbiato, ci sono moltissime emozioni difficili; una gran parte di queste emozioni difficili da gestire, arrivano proprio da convinzioni limitanti sul proprio sé, dovute alla propria storia educativa oppure alla propria storia clinica; o a volte a entrambe le cose. È arrivato un momento in cui tutta questa consapevolezza ha preso nuova forma e vita attraverso le mie storie, affinché come granuli di polline potessero librarsi nel mondo senza confini di spazio e di tempo.
Il tuo libro evidenza l’importanza delle parole e delle credenze positive nell’infanzia. Come pensi che queste favole possano aiutare i bambini a sviluppare una mentalità positiva e potenziante fin dalla giovane età?
C’è un detto che dice più o meno: “le favole non spiegano; si raccontano”. Io ho intriso queste storie di spunti, di concetti, di pensieri potenzianti e positivi, per offrire una prospettiva luminosa, una prospettiva magari diversa da quella conosciuta. Il bambino, semplicemente leggendo e immedesimandosi nel personaggio e nelle sue difficoltà, potrà scontrarsi e incontrarsi con questi messaggi: in quel preciso istante, potrà cogliere in modo inconsapevole quello che gli serve in quel preciso momento della sua vita. E chissà, magari farlo suo.
Quali sono alcuni dei temi e dei messaggi chiave presenti nelle tue favole e come hai scelto di rappresentarli attraverso i personaggi e le storie?
La prima storia parla di UN LEONE FUORI POSTO e ci porta un tema per me cruciale: lo spazio di movimento tra la zona di Comfort e la Libertà. In questa favola, improvvisamente il leone, protagonista di questa storia, si trova catapultato in una situazione davvero scomoda e frustrante. Per un po’ passa il suo tempo a crogiolarsi nel disagio, ma per fortuna un incontro misterioso lo accompagnerà a vedere le cose da un’altra prospettiva… e a prendersi la responsabilità della sua esistenza. Con questa storia impariamo che seppur è vero che spesso non abbiamo controllo sulle cose spiacevoli che ci accadono, è pur vero che dipende sempre da noi il modo in cui reagiamo a queste situazioni. La seconda storia parla di UNA GIORNATA PROPRIO STORTA e dell’imprevedibilità della Sorte. Ci sono giornate (o periodi della vita) in cui “non ne va dritta una”, e la prima reazione è spesso quella di lamentarsi. Tuttavia, non si può mai sapere quando un evento negativo o una scocciatura, ti conduce ad altri eventi, a volte molto migliori di ciò che sarebbe stato senza quell’ imprevisto… Con questa storia impariamo che spesso è più utile non eccedere con le lamentele e lasciare che le cose avvengano, mantenendo una fiduciosa curiosità di scoprire cosa accadrà dopo, restando focalizzati sul proprio presente. La terza storia parla della SALAMANDRA MALANDRINA e del segreto della Paura. Il protagonista di questa storia ha una compagna di vita tutta particolare: una salamandra mimetica, che cambia colore a seconda delle emozioni del suo amichetto. C’è un’emozione in particolare però, che oltre al colore, trasforma anche la dimensione della salamandra, che diventa sempre più grande: la paura nera. Quale sarà quindi il segreto della Paura per tenere a bada questo “problemino”? Con questa storia impariamo a riconoscere i pensieri da evitare, e i pensieri da rinforzare per mantenere la paura “della giusta misura” e aumentare così la propria forza interiore, per evitare che la paura diventi così ingombrante da ostacolare le nostre esperienze.
In quale modo speri che i genitori e gli educatori possano utilizzare il tuo libro per aiutare i bambini a crescere con fiducia, autostima e un atteggiamento positivo verso la vita?
La mia speranza, è che genitori e insegnanti possano leggere coi bambini queste storie e approfittare di quello spazio di lettura per lasciar emergere da ogni bambino le sue domande, le sue analisi, le sue riflessioni, i suoi collegamenti, le sue analogie – se ne arrivano – soprattutto ascoltando quello che arriva senza giudizio. È possibile raccogliere quello che il bambino è riuscito a tirare fuori, dare una cornice positiva, a rinforzo dei messaggi trasmessi. Tenere a mente le storie, i suoi personaggi, e creare dei collegamenti durante le piccole avventure di vita che provocano un vissuto simile, per ridare memoria e valore a quel piccolo pensiero, quel piccolo cambio di visione e soprattutto di atteggiamento, che col tempo può diventare una nuova abitudine positiva, un nuovo “mindset”. Quei piccoli semini, se lasciati fecondare e crescere, possono portare a splendidi frutti. Questa è la mia speranza.
Concludiamo questa intervista ringraziando Gloria Argentieri per il suo tempo e per aver condiviso con noi alcuni spunti interessanti sulla sua ultima opera “Favole per bambini di successo”. Speriamo che i nostri lettori abbiano trovato utile questo scambio di idee e che decideranno di leggere il libro di cui abbiamo parlato oggi.

