GRUPPO ALBATROS IL FILO PRESENTA: Se io fossi un’oca – Federica Bleve

Oggi abbiamo il piacere di parlare con Federica Bleve, l’autrice di “Se io fossi un’oca”, un libro che ha suscitato molta attenzione e curiosità. Siamo ansiosi di conoscere di più su questo talentuoso scrittore e sul suo lavoro.

Chi è FederOca?

FederOca è il mio alter ego, la mia parte migliore. Il libro nasce dal bisogno di esorcizzare le mie paure e fare pace con un passato difficile. Quando ero piccola, ogni volta che uscivo, mio padre si raccomandava dicendomi: “Non fare l’oca”. Non ho mai capito cosa volesse dire e questo mi tormentava, perché mi faceva avere paura di fare qualunque cosa e di essere me stessa. Gli ho chiesto spiegazioni in età adulta e dice di non ricordare nulla. Penso che tra il mondo bambino e quello dei grandi ci sia un abisso.

FederOca incontra diversi personaggi nei suoi viaggi, quali tra questi è il personaggio a cui più è affezionata come autrice?

In questa storia ho lasciato la mia fantasia correre libera come non accadeva da quando ero piccola e mi sono divertita. Non saprei dire chi preferisco dei personaggi, anche perché la maggior parte di loro sono persone reali che hanno avuto un ruolo importante nella mia vita. Immaginate i personaggi della mia storia come le onde prodotte dalla goccia che cade in acqua: la prima goccia è FederOca che nel suo viaggio, con le sue azioni e le sue necessità impara a chiedere aiuto e lo ottiene, così la sua vita comincia a riempirsi di gioia, come le onde animano l’acqua.

Il viaggio materiale e il viaggio introspettivo, quanto nesso c’è tra l’uno e l’altro?

È la storia di una catarsi: la mia, avvenuta in età adulta, dopo anni di buio interiore, paradossalmente durante uno dei periodi più brutti della nostra storia: il primo lockdown a causa della pandemia da COVID. Ho voluto affidare a tutti i personaggi una nobile veste animale, perché reputo gli animali esseri puri, fatti di solo istinto.

Qual è il target di lettori per questo libro?

Il libro è per tutti: grandi e piccoli.  Ho cercato di scriverlo in modo scorrevole, pensando il lettore in volo sulle ali di FederOca. La storia vera è tutt’altro che semplice, ma in fondo quale storia lo è? Però la scrittura può fare magie, lo so perché sono una lettrice e quando ho bisogno di magia leggo. Spero che chi leggerà la mia storia possa trovare una parola, un personaggio, una circostanza familiare e che magari possa regalare un sorriso.

C’è un autore o un libro che l’ha influenzata in modo particolare?

Come dicevo mi piace molto leggere, ma se dovessi indicarne uno che in questo caso mi ha ispirata è certamente Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. L’ho letto e lo rileggo spesso: mi lascia sempre qualcosa.

Ringraziamo Federica Bleve per averci concesso questa intervista. Speriamo che il suo libro “Se io fossi un’oca” possa raggiungere un ampio pubblico e che possa ispirare e coinvolgere i lettori. Buona lettura e a presto con la prossima intervista!

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